Trentennale

9 novembre 2016

Fondazione per l’Osteoporosi Piemonte o.n.l.u.s.30° anniversario

 

Siamo lieti di invitare la S.V.alla celebrazione del trentennale della Fondazione

 

Mercoledì 16 novembre 2016 | ore 17.00

Torino | Auditorium Vivaldi | Piazza Carlo Alberto 5/a

 

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Saluto delle Autorità

Saluto della Presidente

 

La storia della Fondazione, Avv. Carlo Gamna, Presidente Onorario

Le attività più significative, Cav. del Lav. Claudia Matta, Presidente

Campagna di informazione ai giovani studenti, Prof. Carlo Campagnoli, Consigliere

 

Tavola Rotonda – Fratture da Osteoporosi: criticità e prospettive

Modera e introduce Prof. Giancarlo Isaia

Impatto clinico delle fratture, Dott. Stefano Aleotti

Criticità nella terapia, Dott. Marco Di Monaco

Prospettive di ricerca, Dott.ssa Patrizia D’Amelio

 

Conclusioni, Cav. del Lav. Claudia Matta, Presidente

La storia della Fondazione è la storia dell’attività della Fondazione che sin dalla nascita ha curato l’informazione ai medici con convegni e contatti con medici, con la distribuzione di materiale informativo e con l’organizzazione di eventi che richiamassero l’attenzione della popolazione sul nome della malattia, allora non molto conosciuto. Con le donazioni di alcuni enti viene raggiunto il capitale minimo per la trasformazione in Fondazione che si compie il 16 giugno 1993 dando maggiore autorevolezza. In seguito vengono promosse, attraverso la raccolta di fondi da Banche, donazioni di densitometri, strumenti per misurare la densitometria dell’osso, allora rarissimi a due importanti ospedali: il CTO e l’ospedale ginecologico Sant’Anna. La Fondazione ha continuato una intensa attività di informazione e di sensibilizzazione della popolazione e dell’autorità pubblica sull’OSTEOPOROSI sottolineandone la pericolosità, la grande diffusione e le possibilità di prevenzione e cure.

L’osteoporosi, infatti, è una malattia altamente diffusa e invalidante che colpisce il 7,5% della popolazione italiana (4,5 milioni di malati di cui 1 milione uomini), in forte aumento per l’innalzamento della vita media

Ecco altre attività recenti significative:

 

  • Il progetto AMMEB di ricerca scientifica svolto presso la Clinica di Geriatria e Malattie metaboliche dell’Osso dell’Università di Torino, diretta dal Prof. Giancarlo Isaia.

Sono state esaminate oltre 1.000 donne ritenute sane; è stato evidenziato che il 33% della popolazione femminile over 65 soffre di osteoporosi e il 47% di osteopenia. La ricerca, durata 5 anni e conclusa nel 2012, conosciuta a livello internazionale con il titolo di “Prevalence of Postmenopausal Osteoporosis in ltaly”, è stata pubblicata da una importante rivista scientifica americana; è l’unico studio epidemiologico che misura l’incidenza della malattia sulla popolazione ritenuta sana.

I dati confermano la necessità di controlli per le donne nel periodo post-menopausale e oltre.

 

  • Il progetto “Geros Networking”, realizzato in collaborazione con la Clinica Universitaria di Geriatria e Malattie Metaboliche dell’Osso, grazie al quale, afferendo ad una piattaforma informatica dedicata, medici specialisti di altri Ospedali, possono rivolgersi inviando per via telematica anamnesi e esami di laboratorio e strumentali di pazienti affetti da Osteoporosi severa, complicata da fratture, ricevendone indicazioni sulla condotta clinica e sulle terapie da seguire. Questo sistema fa risparmiare disagi ai malati e spese alla sanità.
  • La campagna scolastica “Osteoporosi: un problema non solo per vecchi” rivolta agli allievi delle Scuole Secondarie di Secondo Grado con lo scopo di sensibilizzare i ragazzi sull’importanza della formazione delle ossa e sulla modalità di prevenzione dell’osteoporosi precoce.
  • Il progetto di sensibilizzazione via web, “Prevenzione con l’informazione.w”, in corso, rivolto a popolazione, medici di base e istituzioni per far conoscere la gravità dell’Osteoporosi e la possibilità di contenerla con prevenzione precoce e cure tempestive.
  • Il futuro: abbiamo deliberato una ricerca sull’Osteoporosi maschile che finanzieremo con il contributo della Compagnia di San Paolo e degli amici che ci aiuteranno. È importantissima perché l’OSTEOPOROSI MASCHILE finora è stata sottostimata e trascurata.

Si è svolta la tavola rotonda tra medici che si occupano quotidianamente di osteoporosi e delle sue conseguenze. È emersa la necessità di rendere cosciente la popolazione sulla gravità e pericolosità della malattia e sulle sue conseguenze devastanti, affinché “motu proprio” chieda controlli e indicazioni sulla prevenzione dell’osteoporosi, come avviene per cuore e seno.

La Fondazione opera già in tal senso con il progetto “Prevenzione con l’informazione.”

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La Fondazione per l’Osteoporosi Piemonte ONLUS ha raggiunto l’importante traguardo dei 30 anni di attività: compiono fin dal 1986 un prezioso lavoro di informazione e sensibilizzazione nei confronti dei cittadini, ma anche dei medici e delle istituzioni rispetto al problema crescente dell’osteoporosi, per diffondere non solo la conoscenza di questa patologia, ma anche per promuovere la ricerca scientifica.
Domani mercoledì 16 nel pomeriggio si celebrerà a Torino (auditorium Vivaldi) una cerimonia di ringraziamento ai tanti volontari: io domani sarò impegnato come ogni mercoledì a Roma in Commissione Salute ma ci tengo a condividere anche su Fb il mio grazie a tutti, a cominciare dalla presidente Claudia Matta


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