LOTTIAMO CONTRO L’OSTEOPOROSI DAL 1986

informando Popolazione e Medici sull’Osteoporosi e sulla inderogabile necessità di:

PREVENZIONE PRECOCE E CURE TEMPESTIVE

per diminuire il numero delle persone che si ammalano gravemente.

Promuoviamo la RICERCA e l’ INFORMAZIONE SCIENTIFICA

INFORMAZIONE SULL’OSTEOPOROSI

L’OSTEOPOROSI è una malattia caratterizzata da una riduzione della massa ossea, cioè della quantità dell’osso, e da un’alterazione della sua architettura, cioè della qualità. Questo porta a una maggiore fragilità dell’osso e lo espone al rischio di fratture, la più grave tra le conseguenze della malattia. 

Le regioni più frequentemente coinvolte sono l’anca, la colonna vertebrale toracica e lombare, il polso e la spalla. 

Molto spesso questo impoverimento progressivo dell’osso si verifica senza sintomi, così che la malattia, se non ricercata con esami specifici in sede di prevenzione, viene poi evidenziata in occasione di una frattura, che può derivare anche da un trauma di lieve entità.

L’incidenza dell’osteoporosi e le fratture correlate aumentano con l’aumentare dell’età  fino a colpire una donna su tre e un uomo su cinque nell’arco della vita. 

L’osteoporosi può essere prevenuta, diagnosticata (prima delle complicanze) e trattata per ridurre il rischio di incorrere in una frattura.

L’OSTEOPOROSI COLPISCE IN ITALIA 5 MILIONI DI PERSONE, 1 DONNA SU 3, 1 UOMO SU 5.

Tra i nostri scopi statutari c’è l’attività nel campo della prevenzione, informazione e sensibilizzazione della Popolazione, dei Medici e dell’Autorità pubblica sull’OSTEOPOROSI per sottolinearne il carattere di malattia pericolosa e diffusa e le possibilità di prevenzione e cura.

Abbiamo elaborato il progetto “PREVENZIONE CON L’INFORMAZIONE.W”, che si attua principalmente sul Web per diffondere l’informazione capillarmente. 

Informiamo con tutti i mezzi web: email, social, video, whatsApp, telefono, interviste sui giornali, organizzazione di incontri e convegni locali per suscitare nei singoli l’INTERESSE E LA VOLONTÀ DI PREVENIRE L’OSTEOPOROSI, come già si fa per il tumore al seno per le donne e il tumore alla prostata per gli uomini.

Anche i Medici di Famiglia devono essere informati, non essendo prevista nei corsi di laurea in Medicina nessuna informazione sull’OSTEOPOROSI e sulla sua prevenzione e cura.

L’OSTEOPOROSI È UNA GRANDE PANDEMIA SILENZIOSA

L’OSTEOPOROSI se non curata per tempo può portare a deformazioni, fratture e gravi disabilità che costringono progressivamente alla sedia a rotelle o all’allettamento quando non compromettono la durata della vita.

In Italia circa 18mila pazienti all’anno diventano disabili per frattura di femore da OSTEOPOROSI.

Per meglio rispondere alle domande della popolazione sull’Osteoporosi abbiamo realizzato una INFOGRAFICA che in modo sintetico e chiaro risponde alle quattro domande principali sull’Osteoporosi: cos’è, cosa comporta, chi è a rischio, come prevenirla. 

 

 

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Aiutaci nella nostra campagna sociale di informazione.

Diffondi l’informazione condividendo l’Infografica.

Puoi evitare la malattia a MOLTE PERSONE 

E’ un’azione altamente sociale.

Numerose raccomandazioni dell’Unione Europea in fatto di salute pubblica sottolineano che: “La lotta all’osteoporosi debba essere considerata uno fra i maggiori obiettivi. L’osteoporosi con le sue complicanze, rappresenta uno dei maggiori problemi di salute degli anziani perché può inibire significativamente la deambulazione, la vita di relazione e, più in generale, la qualità della vita”.

LA LOTTA ALL’OSTEOPOROSI SI VINCE CON  PREVENZIONE PRECOCE E CURE TEMPESTIVE

DONA ORA

 

 

PREVENZIONE

Poiché L’OSTEOPOROSI è una malattia asintomatica, la prevenzione deve essere precoce: per le donne si deve attuare immediatamente dopo la menopausa e comunque entro i 60 anni per tutti e due i sessi.

Occorre informarsi tempestivamente dal proprio medico di base su come attuare LA PREVENZIONE DELL’OSTEOPOROSI.

Occorre comportarsi come per il seno, per il cuore e per la prostata e capire che la PREVENZIONE E’ IMPORTANTE PER DIMINUIRE IL NUMERO DEI MALATI e perché consente eventuali cure tempestive impedendo alla malattia di progredire.

 

  • QUANDO? Per le donne dai 50 anni, salvo prima per una menopausa precoce, per gli uomini tra i 50 e i 60 anni.
  • COME? Prima di arrivare alla malattia vera e propria c’è una fase normalmente abbastanza lunga nella quale è possibile intervenire in modo leggero ed efficace: vitamina D ed integratori accompagnati da un appropriato stile di vita. Se necessario si possono fare esami non invasivi. In ogni caso occorre una visita dal proprio medico di base che dovrà fare un esame generale ed indicare eventuali cambiamenti nello stile di vita, necessità di farmaci o integratori, oppure di esami specifici.

 

L’OSTEOPOROSI SI PUÒ PREVENIRE!

LA PREVENZIONE NON E’ DIFFICILE:

prima di arrivare alla malattia vera e propria c’è una fase normalmente abbastanza lunga nella quale è possibile intervenire in modo leggero ed efficace: vitamina D ed integratori accompagnati da un appropriato stile di vita.

In ogni caso occorre una visita dal proprio medico che dovrà fare una valutazione generale e indicare eventuali cambiamenti nello stile di vita, la necessità di farmaci o integratori, oppure di esami specifici.

Oggi esistono sistemi in grado di valutare il rischio di frattura con un algoritmo che tiene conto di densità ossea, familiarità, assunzione precedente di farmaci e di residui nello scheletro (per esempio il cortisone), la presenza di fratture e malattie precedenti o in corso (come l’artrite reumatoide).

Nel caso il vostro medico non lo conosca, lo può trovare sul nostro sito, nella parte dedicata ai medici, nelle video lezioni nelle quali vengono indicati e spiegati il metodo FRAX e il metodo DEFRAX, nella seconda video lezioneL’osteoporosi, il paziente senza fratture”, al link (http://www.fondazioneosteoporosi.it/3082-2/).

PREVENIRE
PER COSTRUIRE UN FUTURO CON MENO OSTEOPOROSI

Se estrapoliamo dai 5 milioni di malati 3,5 milioni di donne e li proiettiamo solo sulle donne oltre i 60 anni, troviamo il 36% colpite da Osteoporosi. Con una buona prevenzione che coinvolga almeno la metà della popolazione, questi numeri potrebbero nel tempo ridursi di almeno il 25%. 

 

RICERCA

La ricerca scientifica è un nostro obiettivo statutario. 

Nel 2012 abbiamo terminato la ricerca AMMEB (Age Menopausal MEnarch BMI – Body Mass Index), sulle donne già in menopausa che ha dato risultati inattesi per l’alta percentuale di malati tra persone considerate sane, secondo i criteri dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS): il 33% della popolazione femminile over 65 soffre di OSTEOPOROSI e il 47% di osteopenia e circa il 17% delle donne è andata incontro ad almeno una frattura non provocata da trauma. 

E’ stata pubblicata negli Stati Uniti con il titolo “Prevalence of postmenopause osteoporosis in Italy” nella rivista Calcified Tissue International e nel 2014 è stata resa pubblica anche in Italia suscitando molto interesse. 

Lo studio sottolinea l’esistenza di una grave pandemia silenziosa destinata a diventare anche un alto costo sanitario e sociale, oltre alle sofferenze fisiche e psicologiche degli invalidi. 

Detta ricerca è stata realizzata dai ricercatori dell’Università di Torino, coordinata dal Professor Giancarlo Isaia, Direttore dell’Unità di Geriatria e Malattie Metaboliche dell’Osso dell’ospedale Molinette dell’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino, ora Presidente dell’Accademia di Medicina di Torino. 

E’ l’unico studio disponibile, in Italia, che misura l’incidenza della malattia sulla popolazione italiana e che fa emergere la necessità di sottoporre le donne a screening nel periodo post menopausale.

Da qualche tempo si comincia a constatare che il femore maschile è più fragile. 

Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione per l’Osteoporosi o.n.l.u.s. ha deliberato di effettuare una ricerca sull’osteoporosi maschile, fin qui quasi ignorata, poco diagnosticata e poco curata. 

Saranno applicati per la loro precisione gli stessi metodi e parametri della ricerca precedente che hanno dato risultati molto apprezzati. 

Secondo le stime dell’International Osteoporosis Foundation (IOF) il rischio delle fratture al femore tra gli uomini dopo i 50 anni è di circa il 27%, quanto il cancro della prostata.

 

I NOSTRI VIDEO DI INFORMAZIONE

 

VIDEO DI INFORMAZIONE AI GIOVANI

Il video, curato dal Professor Carlo Campagnoli, specialista in Ginecologia endocrinologica e Consigliere fondatore della Fondazione per l’Osteoporosi o.n.l.u.s., approfondisce lo studio dell’osteoporosi giovanile. 

Nel video viene spiegato che cos’è l’osso, che cos’è l’osteoporosi e si approfondisce: il rapporto tra l’adolescenza, la strutturazione delle ossa e i problemi che possono complicare questo rapporto, soprattutto legati ad un eccesso di magrezza.  

In particolare, nella prima parte si approfondiscono temi quali il tessuto osseo e l’osteoporosi; nella seconda parte il tema della strutturazione dell’osso nell’adolescente e i rischi legati al sottopeso; nell’ultima parte viene spiegato come evitare sia il sottopeso sia il sovrappeso. 

Il tutto è supportato da illustrazioni movimentate e dal commento dell’esperto.

INFORMAZIONE AI MEDICI

Per facilitare l’aggiornamento dei Medici, abbiamo prodotto 3 lezioni di livello universitario sull’Osteoporosi condotte dal Professor Giancarlo Isaia e dalla Professoressa Patrizia D’Amelio, Docenti presso l’Università degli Studi di Torino.

 

            Prof. Giancarlo Isaia e Prof.ssa Patrizia D’Amelio

3 LEZIONI SULL’OSTEOPOROSI del Professor Giancarlo Isaia e della Professoressa Patrizia D’Amelio, Docenti dell’Università degli Studi di Torino.


Lezione 1 - L'osteoporosi, il paziente con fratture
Slide presentazione lezione 1 - CLICCA QUI PER SCARICARE (PDF)

Lezione 2 - L'osteoporosi, il paziente senza fratture
Slide presentazione lezione 2 - CLICCA QUI PER SCARICARE (PDF)

Lezione 3 - Fisiopatologia del metaolismo osseo
Slide presentazione lezione 3 - CLICCA QUI PER SCARICARE (PDF)

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